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Attività e Programmi Internazionali

Le figure abilitate al restauro dei beni culturali

L’individuazione delle figure abilitate in via esclusiva ad eseguire restauri sui beni culturali, fondamentale ai fini della conservazione del patrimonio culturale nazionale, è questione particolarmente delicata per l’intreccio con la normativa generale sugli appalti e per le ricadute sul mercato del lavoro.
I recenti provvedimenti emanati dal Ministero in attuazione delle norme del Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 29 e art. 182 d.lgs 22 gennaio 2004, n.42), riportano alla ribalta questioni e problemi legati alle competenze del restauratore e delle altre figure impegnate nella progettazione ed esecuzione dei lavori, all’organizzazione delle scuole di alta formazione, al riconoscimento delle esperienze pregresse.
Con l’emanazione dei decreti ministeriali nn.86 e 87 del 26 maggio 2009 sono stati definiti, infatti, i profili di competenza (c.7, art.29) e i criteri e livelli di qualità per l’insegnamento, mentre il decreto, n. 53 del 30 marzo 2009 ha dato avvio alle procedure per l’attribuzione della qualifica di restauratore e collaboratore restauratore ai soggetti che abbiano già conseguito un percorso formativo o un’attività certificata di restauro di beni culturali, in attesa dell’attuazione della nuova disciplina regolamentare della formazione