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Attività e Programmi Internazionali

Le attività di valorizzazione finanziate dal Ministero (Manuel Roberto Guido)

Manuel Roberto Guido - Direttore del Servizio I della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio, coordinatore scientifico dell’Ufficio Patrimonio mondiale Unesco

La legge n. 77 del 20 febbraio 2006 - Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "lista del patrimonio mondiale", posti sotto la tutela dell' UNESCO, ha definito un quadro normativo di notevole importanza per l’attuazione in Italia della “Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale" del 1972.
L’approvazione della legge ha rappresentato l’esito di una serie di attività promosse dal MiBAC, spesso in collaborazione con l’Associazione città e siti italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, che si sono sviluppate a seguito delle nuove richieste pervenute da parte degli organismi preposti alla attuazione della citata Convenzione. Per molti anni era stato considerato prioritario il tema della “conservazione del patrimonio culturale” con tutte le numerose implicazioni di tipo tecnico ed operativo che vi sono connesse. In tempi più recenti, senza tralasciare ovviamente le problematiche appena ricordate, si è voluto conferire un adeguato rilievo anche al tema della gestione dei siti. Tale atteggiamento si è consolidato soprattutto a causa delle esperienze negative che si sono manifestate in diversi paesi, a seguito di una mancanza di adeguati sistemi di gestione o a causa di una loro non efficace attuazione. Proprio in conseguenza di queste esperienze negative, la dimostrazione dell’esistenza di strumenti di gestione è quindi diventata negli ultimi anni un requisito inderogabile per l’iscrizione di un nuovo sito nella Lista del Patrimonio Mondiale.
L’esigenza espressa dall’UNESCO coincide con la volontà, in più modi evidenziata in Italia, di passare da una tutela meramente passiva ad una tutela attiva che coniughi le esigenze di conservazione del patrimonio culturale con le necessità di trasformazione indotte dalle dinamiche socio-economiche. In tale prospettiva la questione della valorizzazione del patrimonio culturale assume poi un indiscutibile rilevo.
Due gli elementi salienti della Legge 77/06. Il primo è l’avere introdotto il concetto di piano di gestione per i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, come richiesto dall’UNESCO. Il secondo è quello di avere fornito gli strumenti finanziari, sia pure modesti, per la redazione dei piani ed una loro parziale attuazione.
Il piano di gestione, nell’esperienza condotta dal MiBAC è un elaborato tecnico che costituisce lo strumento necessario per definire e rendere operativo un processo di tutela e di sviluppo, condiviso da più soggetti e formalizzato attraverso accordi raggiunti, come indicato dalla medesima legge 77/06, con le forme e le modalità previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Si ritiene di fare riferimento in particolare all’art.112-Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica che al comma 4 così recita: «Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali stipulano accordi per definire strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi, relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica. Gli accordi possono essere conclusi su base regionale o subregionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti, e promuovono altresì l'integrazione, nel processo di valorizzazione concordato, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati. Gli accordi medesimi possono riguardare anche beni di proprietà privata, previo consenso degli interessati. Lo Stato stipula gli accordi per il tramite del Ministero, che opera direttamente ovvero d'intesa con le altre amministrazioni statali eventualmente competenti».
In quest’ottica l’esperienza in atto con i piani di gestione UNESCO costituisce un interessante campo di sperimentazione delle necessarie modalità di collaborazione tra i diversi soggetti competenti per la tutela ed in particolare la valorizzazione del patrimonio culturale.
I primi finanziamenti erogati hanno consentito, sia pure nella ridotta entità delle somme messe a disposizione, di avviare una serie di iniziative utili e promuovere le conoscenza ed a favorire la fruizione dei siti UNESCO italiani. Si citano1 in particolare alcuni casi rappresentativi delle tipologie di intervento realizzate o in corso di realizzazione:
MONUMENTI PALEOCRISTIANI DI RAVENNA
Progetto: Diffusione e valorizzazione della conoscenza del patrimonio. Attuazione degli interventi previsti dal Piano di Gestione.
Il progetto sta sviluppando la diffusione e la valorizzazione della conoscenza del patrimonio ravennate attraverso la produzione di materiale didattico, la ristampa della pubblicazione: “Otto monumenti Patrimonio dell’Umanità”, la realizzazione di una pubblicazione scientifica sul restauro dei mosaici del “Parco della Pace” e progetti di indagine e di monitoraggio del grado di soddisfazione del pubblico, con la definizione di indicatori e tramite la somministrazione di questionari.
GENOVA: LE STRADE NUOVE E IL SISTEMA DEI PALAZZI DEI ROLLI
Progetto: Attività di tutela e gestione del sito
Sono state avviate attività di tutela e gestione tra le quali la diffusione della conoscenza attraverso l’implementazione del sito WEB e la valorizzazione storico culturale di Strada Nuova con l’organizzazione di eventi culturali.
ORTO BOTANICO DI PADOVA Progetto: Azioni e studi per il completamento del Piano di Gestione
Il progetto sviluppa una serie di iniziative con il proposito di pervenire ad un maggior impegno e coinvolgimento degli attori locali nella tutela e nella valorizzazione del Sito, ad un incremento della consapevolezza del significato culturale dell’Orto Botanico a livello territoriale, nazionale e internazionale e alla diffusione delle conoscenze botaniche teoriche e applicate a sempre più larghi strati della popolazione.
LA CITTÀ DI VICENZA E LE VILLE DEL PALLADIO NEL VENETO
Progetto: Progetto editoriale sul sito, previsto dal Piano di Gestione
È stato realizzato un progetto editoriale sul sito UNESCO, con l’obiettivo di divulgare ad ampi strati dei residenti la conoscenza del Sito ed in particolare il suo valore universale in quanto Patrimonio dell’Umanità.
VAL D’ORCIA
Progetto: Studio per la conservazione e valorizzazione della Via Francigena
E’ stato avviato un progetto per la conservazione e valorizzazione della Via Francigena, attraverso la conoscenza dei sui caratteri e del suo ambito di pertinenza con l’identificazione delle risorse e delle esigenze di intervento in materia di protezione, conservazione, valorizzazione e promozione.
SITI UNESCO DEL VENETO: VENEZIA – VICENZA – PADOVA - VERONA
Progetto: Diffusione e valorizzazione della conoscenza dei siti UNESCO del Veneto nell'ambito delle istituzioni scolastiche regionali
È in corso di realizzazione un progetto di diffusione e valorizzazione della conoscenza dei siti, attraverso la produzione e distribuzione di un DVD a tutte le istituzioni scolastiche della Regione Veneto, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica.
A cura dell’Associazione città e siti italiani patrimonio UNESCO sono in fase di attuazione alcuni progetti che rientrano nella tipologia delle azioni di valorizzazione, ed in particolare: una Guida ai "Luoghi italiani patrimonio dell'umanità”, una collana de "Gli itinerari italiani dell'UNESCO” ed una di “Guide UNESCO per ragazzi”, una Mostra fotografica itinerante sui Siti UNESCO Italiani e l’iniziativa "Siti UNESCO in Fiera” che intende promuovere a livello internazionale il turismo culturale indirizzato verso in nostri siti, attraverso la partecipazione a manifestazioni fieristiche. Infine, per concludere questa sintetica rassegna, si segnalano i progetti di valorizzazione e comunicazione, finanziati di recente dalla Legge 77/06:
Centro storico di San Gimignano: realizzazione nuova segnaletica di accoglienza turistica verticale;
Val d’Orcia: redazione di una guida turistica;
Centro storico della città di Pienza: realizzazione di una guida del centro storico;
Monumenti paleocristiani di Ravenna: diffusione e valorizzazione del patrimonio mediante prodotti multimediali;
Su Nuraxi di Barumini: servizi di assistenza e informazione culturale e turistica relativi al territorio dei Comuni compresi nel Piano di gestione del sito;
Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani: “ Luce d’Assisi”- Guida in “Braille” della città;
Centro storico di Firenze: riapertura del Percorso dei Principi;
Verona: Piano per la predisposizione di servizi di assistenza culturale mediante un sistema informativo e di comunicazione;
La piazza del Duomo di Pisa: apparati di comunicazione ai visitatori.

1 La descrizione degli obiettivi dei progetti elencati è stralciata dalle schede progetto presentate dai siti per la richiesta di finanziamento, ai sensi della Legge 77/06.