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Attività e Programmi Internazionali

Normativa e procedure per le erogazioni liberali, le sponsorizzazioni e le agevolazioni fiscali per interventi sul patrimonio e le attività culturali (Emilio Cabasino)

Emilio Cabasino


Donare soldi, beni o servizi a favore dell’arte e della cultura è azione meritoria, ma non semplice, nel nostro paese, in quanto la legislazione nazionale in materia di fiscalità interviene anche in questo campo in modo articolato e complesso e non è facile orientarsi sulle differenti possibilità offerte al potenziale benefattore. Di seguito si fornisce un elenco delle opzioni attualmente possibili, la cui interpretazione è comunque oggetto di versioni non sempre univoche e chiare, cosi come anche recentemente evidenziato nella Rivista on-line “Aedon1
Le norme di riferimento principali sono:
  • il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), n.917/1986, che ha subito nel tempo numerose modifiche e integrazioni2,
  • i Decreti Ministeriali, con i regolamenti previsti dal TUIR e le circolari del Ministero peri beni e le attività culturali, che hanno disciplinato singoli aspetti della questione.
Le variabili di cui va tenuto conto sono:
  • la natura giuridica e fiscale dell’erogatore (Persone fisiche e enti non commerciali / Reddito d’impresa)
  • la natura giuridica del beneficiario e la tipologia delle attività sostenute / realizzate,
  • solo per le erogazioni liberali attribuibili al reddito d’impresa (v.oltre) il montante complessivo annuo di tutti gli importi erogati su scala nazionale, perché, qualora venga raggiunto il tetto massimo stabilito per legge di circa 90 Ml di euro (circostanza ad oggi non ancora verificatasi), i soggetti beneficiari ne dovrebbero restituire al fisco una quota parte aritmeticamente ripartita fra tutti
Si è scelto di riportare integralmente (con qualche omissis) i testi degli articoli di legge che incidono sostanzialmente sulla qualità e sulle modalità delle degli interventi che si possono sostenere , in quanto non è possibile sintetizzare efficacemente quanto disposto dalla normativa.
Coerentemente con l’organizzazione del testo di legge sulle Imposte sui redditi, viene proposta una divisione nelle due macro-categorie riferibili alle “persone fisiche e enti non commerciali” e al “reddito d’impresa”.

Persona fisica e ente non commerciale

Erogazione liberale

attività

norma

beneficio

Spese di manutenzione restauro

TUIR, art.15, c.1, lett.g)

detrazione dall'imposta lorda per un importo pari al 19% se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo

le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro … ivi comprese le erogazioni effettuate per l'organizzazione in Italia e all'estero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonché per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, ivi compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali

TUIR, art.15, c.1, lett.h)

il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione, ai soggetti e per le attività di cui alla lettera h)

c TUIR, art.15, omma 1, lett.h-bis)

le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo. Le erogazioni non utilizzate per tali finalità dal percipiente entro il termine di due anni dalla data del ricevimento affluiscono, nella loro totalità, all'entrata dello Stato;

TUIR, art.15, comma 1, lett.i)

Testo aggiornato dell’articolo 15



Redditi d’impresa

Erogazione liberale

attività

norma

beneficio

le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate ai sensi del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.90 e del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409 [NDR ora Dlgs.42/2004 e s.m.i.], nella misura effettivamente rimasta a carico. La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente soprintendenza del Ministero per i beni e le attività culturali, previo accertamento della loro congruità effettuato d'intesa con il competente ufficio dell'Agenzia del territorio. […]

TUIR, art.100, c.2, lett.e)

piena deducibilità

le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l'acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro …[del patrimoni culturale, ex Dlgs.42/2004 e s.m.i.], ivi comprese le erogazioni effettuate per l'organizzazione di mostre e di esposizioni, che siano di rilevante interesse scientifico o culturale, delle cose anzidette, e per gli studi e le ricerche eventualmente a tal fine necessari. Le mostre, le esposizioni, gli studi e le ricerche devono essere autorizzati, previo parere del competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, dal Ministero per i beni e le attività culturali, che dovrà approvare la previsione di spesa ed il conto consuntivo. Il Ministero per i beni culturali e ambientali stabilisce i tempi necessari affinché le erogazioni fatte a favore delle associazioni legalmente riconosciute, delle istituzioni e delle fondazioni siano utilizzate per gli scopi preindicati, e controlla l'impiego delle erogazioni stesse. Detti termini possono, per causa non imputabile al donatario, essere prorogati una sola volta. Le erogazioni liberali non integralmente utilizzate nei termini assegnati, ovvero utilizzate non in conformità alla destinazione, affluiscono, nella loro totalità, all'entrata dello Stato

TUIR, art.100, c.2, lett.f)

le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo. Le erogazioni non utilizzate per tali finalità dal percipiente entro il termine di due anni dalla data del ricevimento affluiscono, nella loro totalità, all'entrata dello Stato

TUIR, art.100, c.2, lett.g)

le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo. Il Ministro per i beni e le attività culturali individua con proprio decreto periodicamente, sulla base di criteri che saranno definiti sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i soggetti e le categorie di soggetti che possono beneficiare delle predette erogazioni liberali; determina, a valere sulla somma allo scopo indicata, le quote assegnate a ciascun ente o soggetto beneficiario; definisce gli obblighi di informazione da parte dei soggetti erogatori e dei soggetti beneficiari; vigila sull'impiego delle erogazioni e comunica, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento all'Agenzia delle entrate, l'elenco dei soggetti erogatori e l'ammontare delle erogazioni liberali da essi effettuate. Nel caso che, in un dato anno, le somme complessivamente erogate abbiano superato la somma allo scopo indicata o determinata, i singoli soggetti beneficiari che abbiano ricevuto somme di importo maggiore della quota assegnata dal Ministero per i beni e le attività culturali versano all'entrata dello Stato un importo pari al 37 per cento della differenza

TUIR, art.100, c.2, lett.m)

Link al testo aggiornato dell’articolo 100



Redditi d’impresa

Sponsorizzazione

attività

norma

beneficio

[…] le spese di pubblicità e di propaganda sono deducibili nell'esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti nell'esercizio stesso e nei quattro successivi. Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d'imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, del volume dei ricavi dell'attività caratteristica dell'impresa e dell'attività internazionale dell'impresa. Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a euro 50. […]

dall’art.108, comma 2 del TUIR (Spese relative a più esercizi):

piena deducibilità

Link al testo aggiornato dell’articolo 108


I decreti e le Circolari del Ministero per i beni e le attività culturali che hanno disciplinato in dettaglio quanto previsto dagli articoli 15, comma 1, lett.h) e l’art.100, comma 2, lettera m) sono:
  • DM del 3 ottobre 2002 (G.U. 15/11/2002 n. 268) Individuazione dei soggetti e delle categorie di soggetti beneficiari di contributi in denaro, per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali e per la realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo (art. 38 della legge 21 novembre 2000, n. 342, e art. 65, lettera c-nonies del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986);
  • la Circolare n.183 del 22 dicembre 2005, che fornisce indicazioni procedurali e metodologiche, per l’individuazione dei soggetti e delle attività per cui sono valide le agevolazioni fiscali e per la trasmissione dei dati pertinenti tra gli uffici e le amministrazioni competenti in materia (Mibac e Ministero delle Finanze);
  • la Circolare n.38 del 19 febbraio 2007, che integra e modifica la precedente.
  • il DM del 19 novembre 2010, contenente modifiche riguardanti le modalità di comunicazione e trasmissione dell’ammontare delle erogazioni liberali effettuate nel periodo di imposta.
Inoltre, l’art.14 del DL 14 marzo 2005, n.35 (decreto “competitività”), convertito dalla Legge 14 maggio 2005, n. 80, ha introdotto la possibilità di dedurre dalle imposte anche liberalità in natura, integrando in tal modo quanto previsto dal TUIR.

Persone fisiche (soggetti IRPEF) – Enti soggetti all’imposta sul reddito per le società

Liberalità in denaro o natura

1. Le liberalità in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti all'imposta sul reddito delle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonché quelle erogate in favore di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall'articolo 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del dieci per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.

2. Costituisce in ogni caso presupposto per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 la tenuta, da parte del soggetto che riceve le erogazioni, di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione, nonché la redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

3. Resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all'articolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.

4. Qualora nella dichiarazione dei redditi del soggetto erogatore delle liberalità siano esposte indebite deduzioni dall'imponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilità di cui al comma 1, la sanzione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e' maggiorata del duecento per cento.

5. Se la deduzione di cui al comma 1 risulta indebita in ragione della riscontrata insussistenza, in capo all'ente beneficiario dell'erogazione, dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico ovvero rappresentati ai soggetti erogatori delle liberalità, l'ente beneficiario e i suoi amministratori sono obbligati in solido con i soggetti erogatori per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni applicate.

6. In relazione alle erogazioni effettuate ai sensi del comma 1 la deducibilità di cui al medesimo comma non può cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge.


1) Un’accurata e documentata sintesi delle norme e delle procedure è stata recentemente proposta dalla Regione Toscana nell’ambito della pubblicazione di opuscoli destinati agli operatori del settore. Altre forme di sostegno alla creazione artistica, in questo caso cinematografica, sono pertinenti i crediti d’imposta (tax credit) e la detassazione degli utili (tax shelter) per i produttori cinematografici, regolati con Decreto interministeriale del 7 maggio 2009.
2) Nella newsletter vengono proposti i link alle versioni più aggiornate degli articoli del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR) così come scaricabili da una delle banche dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, inserendo come chiavi di ricerca il numero della Legge (917) e l’anno di riferimento (1986).