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Attività e Programmi Internazionali

Il Cultural Contact Point-CCP Italy: ruolo e attività (Leila Nista)

Leila Nista: Project Manager Cultural Contact Point- CCP ITALY, Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Il Cultural Contact Point (CCP ITALY) istituito, dal 2009, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è l'Agenzia nazionale per il Programma Cultura 2007 - 2013, adottato dalla Commissione e dal Consiglio dell'Unione Europea a sostegno di programmi permanenti di attività culturali a carattere transnazionale. Il Cultural Contact Point (CCP ITALY), responsabile della promozione e diffusione del Programma in ambito nazionale, si occupa di offrire concreta assistenza ai possibili beneficiari e promotori di progetti nazionali incoraggiando le iniziative culturali italiane in ambito comunitario e promuovendo la partecipazione di organizzazioni di settore e/o di istituzioni pubbliche locali ad attività di cooperazione, anche al fine di rafforzare la dimensione internazionale della politica culturale italiana.
Il Programma Cultura è stato creato per consolidare uno spazio culturale europeo, mediante lo sviluppo e la promozione di programmi progettuali a sostegno del dialogo e della mobilità interculturale.
I principali obiettivi sostenuti dal Programma Cultura 2007 – 2013 hanno lo scopo di:
  • assicurare la più vasta partecipazione di operatori culturali europei ad iniziative di carattere transnazionale
  • sostenere progetti di cooperazione europea, indirizzati a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale comune
  • incentivare le iniziative comunitarie, favorendo la circolazione di opere, beni artistici e culturali.
Il Programma Cultura è gestito dalla Direzione generale dell'Istruzione e della Cultura della Commissione Europea (DG EAC), che ne è responsabile e che coordina, con l'ausilio dell'Agenzia esecutiva per l'Istruzione, gli Audiovisivi e la Cultura, la realizzazione di programmi comunitari di settore.

Tra le esperienze di lavoro avviate nel corso del biennio di attività 2009-2010 si documenta una proficua partecipazione integrata con gli Enti pubblici locali (Municipalità, Province e Regioni) sviluppata, a livello operativo dai centri “Europe Direct” che interagiscono nel settore delle reti informative UE. Forme di sinergie collaborative hanno attivamente supportato diversi incontri informativi sul “Programma Cultura 2007-2013” coordinati dal CCP Italy e localizzati in diverse bacini di utenze regionali (Europe Direct- Trieste, Europe Direct -Ragusa, Europe Direct -Modena, Enterprise Europe Network- Siena).

L’intervento dei Centri di informazione e documentazione europea si è rivelato particolarmente produttivo, sia nella definizione dell’Agenda dei lavori, conformata alle necessità del pubblico coinvolto, sia nella diffusione locale dell’iniziativa rivolta ad un precipuo contesto regionale. Tale asse comunicativo è stato sviluppato anche in seguito all’evento/i informativo, tramite contatti integrati con i referenti delle reti interessate.
Una metodologia di comunicazione integrata è stata, altresì, sviluppata con gli organi istituzionali di rappresentanza UE in Italia, al fine di partecipare ad un programma di attività il più condiviso possibile in linea con gli obiettivi prioritari dell’Agenda europea. Tra le attività programmatiche sviluppate nel 2010, si segnala, inoltre, l’incremento di iniziative editoriali a scopo divulgativo (brochure, opuscoli informativi sul Programma) destinate ai diversi attori culturali coinvolti nella progettualità europea di settore. E’ in corso di stampa un volume dedicato ad illustrare alcuni casi di studio di progetti culturali di carattere transnazionale cofinanziati nell’ambito del medesimo programma coordinati da beneficiari nazionali.
Le finalità specifiche predisposte dal CCP ITALY mirano, tra l’altro, a rinforzare il rapporto di collaborazione già attivato con le altre istituzioni nazionali ed europee sui temi di interesse comune e a predisporre una metodologia di audience mirata a specifici gruppi di interesse coinvolti nelle politiche culturali europee di settore quali: dipartimenti pubblici di politiche culturali, università e centri di ricerca, associazioni culturali no profit, professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo (teatro, musica...). Per l’anno in corso si propone, inoltre, l’attivazione di una campagna di informazione istituzionale, in collaborazione con i centri e le reti di informazione UE, destinata ai referenti istituzionali degli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni, Biblioteche pubbliche e Istituzioni culturali) al fine di rafforzare l’iniziativa progettuale a livello locale. Incontri con i cittadini e la società civile e partecipazione a giornate di comunicazione collettiva su specifici temi di interesse europeo si porranno, quindi, quali strumenti privilegiati di diffusione dell’informazioni mirata.
Le azioni previste nell’ambito dello svolgimento del Programma Cultura entro il 2013 si pongono, infatti, in completa sinergia con il ruolo che l’UE attribuisce attraverso programmi specifici e politiche alla promozione di attività culturali in Europa. L’attuale Programma, in linea con gli obiettivi principali dell’Agenda Europea della Cultura, concorre all’idealizzazione di progetti culturali e artistici di portata internazionale, favorendo la mobilità di professionisti europei del settore e migliorando la realizzazione di partnenariati creativi. Il forte nesso tra creatività e innovazione nel campo della cultura è poi rafforzato dalla nuova strategia “Europa 2020”, elaborata dalla Commissione dell’UE per rilanciare l’economia nel prossimo decennio.
Basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali attraverso azioni mirate ad incrementare la conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale ed incentrata sul ruolo della cultura nella predisposizione di politiche occupazionali, sociali e dell’innovazione, tale strategia invita gli Stati membri, attraverso il Piano di Lavoro per la Cultura 2011-2014, ad operare per la realizzazione degli obiettivi prioritari e condivisi.

In tale contesto la cooperazione culturale sancita anche a livello transettoriale tra operatori culturali, supportata dal Programma in corso e dalle nuove linee programmatiche a partire dal 2014, può contribuire efficacemente alla valorizzazione dei talenti e delle capacità necessarie per la promozione di attività creative ed educative, incoraggiando la creazione di progetti piloti che devono poter generare risultati a lungo termine ed essere in grado di fungere da moltiplicatori per la creazione di nuove opportunità nel contesto lavorativo di settore.