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Attività e Programmi Internazionali

Il Programma "Europa per i Cittadini" 2007-2013 (Rita Sassu)

Rita Sassu: ECP Italy, Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Il Programma ‘Europa per i cittadini’ 2007-2013 è stato istituito dalla Decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, datata al 12 dicembre 2006 (GU L 378 del 27/12/2006, p. 32).
Tale Programma comunitario mira a co-finanziare progetti finalizzati alla promozione della cittadinanza europea attiva e del processo di integrazione europea attraverso una serie di calls for proposals (bandi, lett. ‘inviti a presentare proposte’) aventi scadenze annuali predefinite.
Il Programma, che dispone di un bilancio totale di 215 milioni di euro, è accessibile a diverse categorie di enti – quali municipalità, province, organizzazioni non a scopo di lucro, associazioni di volontariato, università, etc. – aventi sede nei 27 paesi dell’Unione Europea e/o in Albania, Croazia ed Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia.

Gestione del Programma

La Commissione Europea, Direzione Generale per la Comunicazione gestisce direttamente ed è responsabile del Programma (tra le sue competenze figurano la determinazione del bilancio, l’individuazione dei temi prioritari e degli obiettivi, la definizione dei criteri di selezione dei progetti). La Commissione si avvale dell’Agenzia Esecutiva per l’Istruzione, gli Audiovisivi e la Cultura (EACEA) per l’attuazione pratica della maggior parte delle Azioni. L’EACEA è responsabile dei vari ECP – Europe for Citizens Points europei, Punti di Contatto che garantiscono la diffusione mirata e capillare delle informazioni pratiche sulle modalità di partecipazione alle Azioni previste dal Programma e che fungono da collegamento tra l’utenza nazionale e le istituzioni comunitarie.
L’ECP – Europe for Citizens Point italiano è istituito presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Obiettivi e priorità del Programma

Gli obiettivi generali del Programma sono rappresentati da:
  • costruzione di un’Europa più tangibile per i suoi cittadini, unita ed arricchita dalla sua diversità culturale;
  • sviluppo, a partire dalla valorizzazione del pluralismo delle realtà comunitarie, di un’identità europea unitaria fondata su comuni esperienze storiche e culturali;
  • creazione di un senso di appartenenza all’Unione Europea basato sul riconoscimento di valori condivisi;
  • scambio di esperienze fra cittadini di diverse aree geografiche, al fine di promuovere il dialogo interculturale, contribuendo quindi alla valorizzazione della diversità culturale e linguistica.
Le domande di candidatura dovranno pertanto mettere in evidenza le modalità attraverso cui la proposta progettuale può contribuire al coinvolgimento, alla partecipazione e all’interazione fra cittadini europei, a valorizzare le radici culturali comuni ma anche i differenti retaggi e tradizioni, favorendo quindi la comprensione reciproca.
Gli obiettivi specifici del Programma sono:
  • favorire l’incontro, finalizzato al confronto intersoggettivo e allo scambio di idee e di esperienze, tra persone provenienti da diverse aree geografiche, affinché traggano insegnamenti dalla storia e costruiscano insieme il futuro dell’Unione Europea;
  • promuovere conferenze, dibattiti, pubblicazioni, etc. incentrati su tematiche civili, sui valori condivisi, sulla storia e la cultura comuni;
  • diffondere tra i cittadini la consapevolezza della loro partecipazione all’Unione Europea, rendendola più prossima e tangibile attraverso la promozione dei suoi valori e dei suoi traguardi, preservando la memoria storica del passato;
  • contribuire al dialogo interculturale, in particolare mediante l’interazione fra gli Stati membri dell’Unione dei 15 e quelli che hanno aderito all’Unione Europea nel 2004 e nel 2007, nonché con gli altri Stati partecipanti al Programma.
Particolare attenzione dovrà pertanto essere riservata, in sede di elaborazione della domanda di candidatura, ai valori che sono alla base dell’Unione Europea – come la democrazia, la libertà, la solidarietà, il rispetto per i diritti umani, etc. –, ma anche alla celebrazione dello scambio di idee, di buone pratiche, di esperienze. I cittadini sono pertanto chiamati a formulare le proprie opinioni sulle questioni centrali nell’Agenda Europea, acquisendo così competenze civiche, e a collaborare insieme all’individuazione di soluzioni, applicabili a livello nazionale ed europeo, ai problemi comuni.
Il Programma si propone, quindi, di incoraggiare una riflessione partecipata sui valori fondanti e sul futuro dell’Unione Europea, considerato come evoluzione dei suoi mutamenti e delle sue vicende storiche e di corroborare, di conseguenza, la ‘cittadinanza europea attiva’, intesa come partecipazione diretta dei cittadini alle vicende (politiche e non solo) dell’Unione Europea. Rientrano di conseguenza tra le tematiche prioritarie di ‘Europa per i Cittadini’ l’ottimizzazione del benessere dei cittadini in Europa – concretizzantesi in primo luogo nell’occupazione lavorativa, nella coesione sociale e territoriale, nello sviluppo sostenibile, nello sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza – e l’analisi dell’impatto delle politiche europee sulle società, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini riguardo agli effetti e ai risultati delle azioni comunitarie.
Ogni anno la Commissione Europea individua una serie di tematiche per il Programma ‘Europa per i Cittadini’, cui i potenziali candidati sono invitati a far riferimento. Suddette tematiche, che consentono al Programma di inserirsi in un contesto di attualità, riagganciandosi alle principali questione dibattute a livello europeo e alle maggiori azioni comunitarie, sono anche note come ‘Temi Prioritari Annuali’.
I temi definiti per l’anno in corso, il 2011, sono strettamente connessi agli attuali indirizzi politici dell’Unione Europea e si focalizzano in prima istanza sugli effetti dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, sulla contestuale introduzione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei e sulla Carta dei Diritti Fondamentali. Altro aspetto particolarmente evidenziato è la Strategia EU2020, volta a promuovere una crescita economica e sociale intelligente, sostenibile e inclusiva, coadiuvando il superamento dell’attuale crisi economica tramite lo sviluppo di una società maggiormente inclusiva e di un’economia verde. Rientrano parimenti tra le tematiche previste per il 2011 la valorizzazione dell’ "Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza europea attiva (2011)", il porre in essere i risultati dell’ "Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010)", nonché la preparazione all’ "Anno Europeo dell’invecchiamento attivo (2012)". Infine, debita rilevanza è riservata ai cambiamenti climatici e all’energia sostenibile, temi messi a fuoco dalla conferenza di Copenaghen ed alle pari opportunità in politica.
Il Programma "Europa per i Cittadini" si articola in 4 Azioni, a loro volta strutturate in Misure e Sottomisure. Sono di seguito illustrate le Misure del Programma per cui è prevista la call for proposals per realizzazione di un progetto (non è quindi contemplata la presentazione delle Misure 1 e 2 dell’Azione 2 né dell’Azione 3).

Azione 1: Cittadini Attivi per l’Europa

L’Azione 1: Cittadini Attivi per l’Europa, co-finanzia progetti che coinvolgono direttamente i cittadini, allo scopo di condividere e confrontare esperienze, scambiare punti di vista, riflettere sul futuro dell’Unione Europea. Nell’Ambito dell’Azione 1, la Misura 1.1. Incontri fra cittadini nell’ambito del gemellaggio fra città si impernia sulla realizzazione di eventi che contemplano la partecipazione diretta di cittadini, allo scopo di contribuire al processo d’integrazione europea e di promuovere la cittadinanza attiva, in un’ottica di dialogo interculturale. Possono candidarsi le municipalità, le organizzazioni senza scopo di lucro o i comitati di gemellaggio rappresentanti gli enti locali; è necessario coinvolgere almeno 2 paesi partecipanti al Programma; almeno 2 municipalità devono essere collegate da accordi di gemellaggio oppure da accordi di cooperazione volti a stabilire legami culturali (tali accordi possono essere sottoscritti anche durante il progetto stesso). L’incontro fra i cittadini dovrà avere una durata massima di 21 giorni. La sovvenzione, calcolata in base a tassi forfettari, prevede un importo massimo di 25.000 Euro.
La Misura 1.2. Reti di città gemellate include progetti per la creazione di reti di città collegate in relazione a tematiche di rilevanza comune, allo scopo di assicurare fra esse una cooperazione strutturata ed organizzata, mirante a promuovere, anche nel futuro, ulteriori iniziative comuni. Per questa misura possono candidarsi municipalità, enti locali/regionali (ad es. le province), federazioni/associazioni di enti locali; organizzazioni non a scopo di lucro o comitati di gemellaggio rappresentanti gli enti locali, stabiliti nei paesi partecipanti al Programma. I progetti, della durata massima di 24 mesi, devono contemplare l’organizzazione di almeno 3 eventi (della durata massima di 21 giorni ciascuno) e coinvolgere almeno 4 nazioni differenti (almeno 1 appartenente all’Unione Europea); almeno 2 delle municipalità coinvolte devono essere collegate da accordi di cooperazione volti a stabilire legami culturali o di gemellaggio (tali accordi possono essere stipulati anche durante il progetto). Il calcolo della sovvenzione è basato su tassi forfettari e prevede un importo massimo di 150.000 Euro.
La Misura 2.1. Progetti dei cittadini sostiene progetti transnazionali e intersettoriali che, adottando un approccio dal basso verso l’alto, consentano ai cittadini, tramite la partecipazione a specifici ‘panel’, di approfondire tematiche europee di interesse comune e di raccogliere così la loro opinione. Tra gli scopi dell’azione rientrano l’incoraggiamento del dialogo fra cittadini e istituzioni comunitarie e l’esplorazione di metodologie innovative che favoriscano la partecipazione dei cittadini a livello locale ed europeo e lo sviluppo di competenze civiche. I progetti possono essere presentati da enti locali o da organizzazioni della società civile; devono prevedere la partecipazione di almeno 5 nazioni partecipanti al Programma (almeno 1 facente parte dell’Unione Europea) e avranno durata massima di 12 mesi. La sovvenzione massima è di 250.000 Euro.
La Misura 2.2. Misure di sostegno è volta a massimizzare l’impatto e l’efficacia del Programma ‘Europa per i Cittadini’ e supporta, a tal fine, progetti che consentono la creazione di partenariati a lungo termine e reti in grado di raggiungere un numero significativo di parti interessate. Alcune delle attività che possono rientrare nei progetti promossi da questa misura sono sessioni di formazione (ad es. su come gestire un progetto europeo) e di informazione sul Programma "Europa per i Cittadini", etc. I progetti, che saranno condotti da associazioni/federazioni di enti locali, organizzazioni senza scopo di lucro aventi esperienza/conoscenza nel settore della cittadinanza, con sede nei paesi afferenti al Programma, devono coinvolgere almeno 2 nazioni (almeno 1 dell’Unione Europea), avere durata massima di 12 mesi e includere la realizzazione di almeno 2 eventi. La sovvenzione massima è di 100.000 Euro.

Azione 2: Società Civile Attiva in Europa

L’Azione 2: Società civile attiva in Europa mira a sostenere, attraverso ‘sovvenzioni di funzionamento’ (Misure 1 e 2. Sostegno strutturale ai centri di ricerca e di riflessione sulle politiche europee e alle organizzazioni della società civile a livello europeo), i centri di ricerca sulle politiche europee e le organizzazioni della società civile attive a livello europeo, riconoscendo il loro ruolo fondamentale per l’interazione fra la cittadinanza e le istituzioni dell’Unione Europea, per la riflessione sulle azioni politiche comunitarie e per l’alimentazione del dibattito sulle questioni europee.
L’Azione 2 cofinanzia inoltre progetti promossi dalle organizzazioni della società civile attraverso la Misura 3. Sostegno ai progetti promossi dalle organizzazioni della società civile. I progetti realizzati nell’ambito di tale Misura devono coinvolgere almeno 2 paesi partecipanti (almeno 1 dell’Unione Europea) ed affrontare tematiche di interesse europeo associate agli obiettivi e alle priorità, già analizzati, del Programma "Europa per i Cittadini". La durata massima del progetto è di 18 mesi e la sovvenzione massima di 150.000 Euro.

Azione 4: Memoria Europea Attiva

L’Azione 4: Memoria europea attiva s’impernia sulla commemorazione delle vittime del nazismo e dello stalinismo, al fine di stimolare la riflessione sulla massima importanza del rispetto dei principi alla base dell’Unione Europea – come la democrazia, il rispetto dei diritti umani, la libertà – e sulla gravità della loro violazione. I progetti dovranno mostrare capacità di preservare la memoria del passato e impegnarsi nella realizzazione di attività in memoria delle vittime, nonché volte alla conservazione dei siti e degli archivi connessi alle deportazioni e agli stermini di massa. Particolare attenzione dovrà essere dedicata altresì al coinvolgimento delle nuove generazioni nonché dei superstiti degli eventi storici, che stanno progressivamente scomparendo. L’Azione si rivolge ad organizzazioni non a scopo di lucro, associazioni dei sopravissuti o parenti delle vittime, musei, istituti di ricerca, associazioni di volontariato, municipalità, enti locali/regionali, università, etc. La durata massima dei progetti è di 12 mesi e la sovvenzione massima di 55.000 euro.

Risultati conseguiti dal Programma

Il Programma "Europa per i Cittadini" ha fino ad ora evidenziato un’elevata partecipazione a livello europeo e in particolare dell’Italia, che risulta tra le nazioni caratterizzate da un elevato numero di candidature e da un rilevante tasso di progetti selezionati.
Il Programma si è rivelato uno strumento assai prezioso per favorire il processo di integrazione europea e la cittadinanza europea attiva. I partecipanti ai progetti finora selezionati hanno effettivamente acquisito nuove competenze civiche, approfondito la conoscenza dell’Unione Europea e sviluppato pertanto un senso di appartenenza ad essa. Il dialogo interculturale, che è stato il cuore di numerosi progetti vincitori tra il 2007 e il 2011, ha consentito la conoscenza reciproca tra i cittadini di differenti nazioni e la contestuale valorizzazione di diversità culturali e linguistiche. La maggior parte delle reti di partenariato create durante i progetti ha continuato a portare avanti iniziative anche dopo la conclusione del progetto stesso.

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