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Attività e Programmi Internazionali

Atlante del giardino italiano 1750-1940

a cura di V. Cazzato, IPZS, Roma 2009, € 100,00

L’Atlante del giardino italiano si pone sulla scia dell’analogo progetto francese Créateurs de paysages et de jardins en France – coordinato da Michel Racine – che nel 2001 e nel 2002 ha portato alla pubblicazione di due volumi: il primo dal Rinascimento al Settecento; il secondo dall’Ottocento ai nostri giorni. L’Atlante non ha inteso tuttavia “imitare” il modello francese. Obiettivo primario, infatti, non è solo quello di delineare i profili biografici di alcuni personaggi “illustri”, ma di andare anche alla ricerca di quelle figure “minori” che hanno operato a vari livelli nella costruzione di un giardino. Le professionalità verso le quali ci si è indirizzati sono state le più varie, includendo architetti e giardinieri, autori di opere presenti in un giardino (fontanieri e idraulici, scultori di cicli di statue, artefici di significativi elementi di arredo), committenti “illuminati”, letterati (consulenti, autori di importanti opere, eruditi, trattatisti). Questo scavo in profondità ci ha indotto a circoscrivere l’ambito cronologico agli anni compresi fra il 1750 e il 1940: all’incirca dalla realizzazione del parco della Reggia di Caserta, “canto del cigno” del giardino barocco italiano, fino alla seconda guerra mondiale. Sono stati presi in esame anche alcuni “stranieri” che hanno operato in Italia: un repertorio di circa 1500 voci utili sia agli studiosi sia agli appassionati di giardini. Abbiamo intenzionalmente dato ai due volumi il titolo di Atlante del giardino italiano – lasciando nel sottotitolo il termine “Dizionario” (Dizionario biografico di architetti, giardinieri, botanici, committenti, letterati e altri protagonisti) – in quanto, rispetto a un tradizionale Dizionario, è facile cogliere alcune evidenti anomalie. In primo luogo la lunghezza delle schede, che non sempre corrisponde all’importanza del personaggio; una scelta fatta anche nell’ottica di una valorizzazione di figure poco note. In secondo luogo, la ripartizione regionale, che rispecchia l’organizzazione dei vari gruppi di ricerca. In appendice troviamo alcuni poeti, scrittori e romanzieri che nelle loro opere non solo hanno offerto significative descrizioni di giardini, ma hanno espresso anche una loro “idea di giardino”. La bibliografia finale costituisce un utile strumento di approfondimento e di conoscenza soprattutto di quegli studi su microrealtà e microaree che spesso non trovano spazio in pur apprezzabili bibliografie di sintesi sul giardino.

 

Immagini

Copertina vol. 2
Copertina vol. 2

Documentazione


Frontespizi e Sommario (pdf, 140 Kb)

Introduzione (pdf, 657 Kb)

Premessa (pdf, 58 Kb)