Bookmark and Share  
 

Navigazione principale

Newsletter Ufficio Studi MiBAC
 
 
 

Attività e Programmi Internazionali

Le Minicifre della Cultura 2010

Questa pubblicazione, giunta al II anno di edizione, propone alcuni dati sintetici relativi ad aspetti rilevanti non solo della salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali in Italia, ma anche della produzione e della diffusione della cultura, intesa nella sua accezione più ampia.
I dati raccolti, riferiti al 2009 a meno che non sia indicato diversamente,sono attinti da fonti edite, pubbliche e private (Istat, siti di Ministeri, Siae, Aie, Anica, Acri) o direttamente dalle Direzioni generali e dagli Istituti del Ministero per i beni e le attività culturali.
In pochi casi, con riferimento al successo di iniziative espositive, editoriali, cinematografiche , si è fatto ricorso a dati pubblicati da enti di ricerca e testate giornalistiche specialistiche o forniti dagli stessi soggetti organizzatori.
L’estrema sinteticità non consente un’analisi puntuale delle caratteristiche strutturali e congiunturali e un'interpretazione dei trend di sviluppo rilevanti.
Ci si augura che tuttavia questo lavoro possa fornire all’opinione pubblica, agli studiosi, agli operatori italiani e stranieri un quadro conoscitivo di base, punto di partenza per una valutazione più approfondita sull’ampiezza e la ricchezza dell’offerta culturale, l’impegno delle istituzioni pubbliche, la partecipazione dei cittadini.


versione inglese - english version


 

Immagini

Minicifre 2010 - II pagina
Minicifre 2010 - II pagina
Minicifre 2010 - Copertina retro
Minicifre 2010 - Copertina retro

Documentazione


Le Minicifre della Cultura 2010 (pdf, 3011 Kb)


Notizie correlate

Culture in Italy - basic figures - 2010
This booklet presents synthetic data concerning the production, protection and promotion of culture in Italy. The figures refer to 2009 (unless otherwise specified) and have been provided by the National Statistical System, the General Directorates and Central Institutes of the Ministry for Cultural Heritage and Activities (MiBAC) as well as other reliable and sound sources. Despite all efforts to ensure a systematic and balanced presentation of the data, some imbalances persist due to differences in survey methods and the lack of permanent informative exchanges between institutions. However, we hope that, although very concise, this publication will provide basic first-hand information to observers and researchers and allow the public at large to assess Italy’s extensive cultural heritage as well as other social and economic aspects that accompany the growth and dissemination of culture.