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Musei di qualità


Di fronte al moltiplicarsi dei musei e alle responsabilità di gestione assunte da soggetti diversi, pubblici e privati, molti paesi europei hanno avvertito l’esigenza di definire regole condivise che garantiscano la continuità delle strutture, la presenza di personale qualificato, il rispetto di metodologie e procedure idonee per la catalogazione e la conservazione delle collezioni, una qualità soddisfacente dei servizi per il pubblico.  

Parallelamente sono state create forme di controllo e di certificazione delle istituzioni che rispondono ai requisiti individuati come essenziali e che, in quanto tali, entrano a far parte di un sistema museale riconosciuto e sostenuto dalle comunità.

L’Ufficio Studi (in collaborazione con l’Istituto per i beni culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) ha analizzato i principali sistemi di accreditamento adottati in Europa: dal modello ormai consolidato del Regno Unito, che ha costituito un riferimento per molti altri, al sistema francese di riconoscimento dei “Musées de France”, a quello portoghese che individua i requisiti per entrare a far parte della “Rede portuguesa de Museus”, alle esperienze delle regioni autonome spagnole o della comunità fiamminga del Belgio.

Lo studio dei testi normativi e dei modelli di registrazione dei musei è stato effettuato alla luce del contesto nazionale nel quale si inseriscono (dati quantitativi, normative di tutela, istituzioni responsabili del riconoscimento/accreditamento, professionisti e altri soggetti coinvolti).

I risultati sono pubblicati nel volume Musei di qualità. Sistemi di accreditamento dei musei d’Europa, Roma Gangemi 2008.